Shining

6 Giu

Shining regia di Stanley Kubrick, 1980

 The Catcher in the Rye [Il giovane Holden] di J. D. Salinger

Mentre si svolge il colloquio di assunzione di Jack Torrance (Jack Nicholson), la scena di sposta dall’ufficio del direttore dell’albergo alla cucina di casa Torrance, dove Wendy (Shelley Duvall), mentre fa colazione con il figlio Danny, legge il libro di Salinger.

Successivamente vediamo le pagine del presunto romanzo che Jack vorrebbe completare nei cinque mesi di permanenza all’Overlook Hotel.

Shelly mentre sfoglia la risma trova solo la stessa frase infinitamente ripetutaSi tratta di pagine e pagine con la sola scritta:

All work and no play makes Jack a dull boy

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5 Risposte to “Shining”

  1. wwayne aprile 18, 2014 a 12:48 pm #

    Ho appena pubblicato un post su Stephen King: http://wwayne.wordpress.com/2014/04/18/misteri-e-segreti/. Che ne pensi?

  2. wwayne gennaio 30, 2014 a 10:43 am #

    Di King ho letto nell’ ordine:

    Cell
    Joyland
    Christine la macchina infernale
    22/11/’63
    The Dome
    Ossessione
    Carrie
    Le notti di Salem
    Buick 8

    Sono state tutte e 9 delle bellissime esperienze, dei veri e propri viaggi all’ interno di un libro unico, di un mondo sconosciuto, di una mente geniale.
    E, come sempre succede alla fine di un bel viaggio, si é soddisfatti di come é andato, ma si é anche tristi, perché avremmo voluto prolungarlo per sempre.
    Ciò che apprezzo di più di King é l’ empatia che riesce a creare tra il lettore e i personaggi del romanzo. Ad esempio, mentre leggevo 22/11/’63 mi affezionavo profondamente non soltanto al protagonista, ma anche ai personaggi di contorno. E’ davvero un’ abilità non comune.

    • mauchiz gennaio 30, 2014 a 11:18 am #

      Sono anch’io un fan di Stephen King e posso dirti che i libri di King che al momento ho scoperto nei film sono:
      Mucchio d’ossa in Final Destination 2
      It in Donnie Darko
      Misery in Harry ti presento Sally

      In attesa di scoprirne ancora ti saluto

      • wwayne gennaio 30, 2014 a 11:24 am #

        A mio giudizio Stephen King, come tutte le grandi menti, é un uomo costantemente in bilico tra genialità e pazzia: di conseguenza, la qualità dei suoi libri dipende molto dallo stato d’ animo in cui si trova quando li scrive.
        L’ anno scorso ho provato a leggere Mucchio d’ ossa e l’ ho mollato dopo poche righe, in quanto mi é parso subito evidente che apparteneva al filone dei libri illeggibili perché scritti in un periodo in cui la pazzia prevaleva sulla genialità.
        Mi é capitato altre 2 volte di mollare King prima della fine: con Il gioco di Gerald (di gran lunga il suo libro peggiore) e con La metà oscura.
        Visto che abbiamo dei gusti letterari in comune, spero che questo mio post (in cui parlo anche di King) ti dia degli spunti per le tue letture future: http://wwayne.wordpress.com/2013/08/24/la-fine-di-un-altra-era/. Grazie per la risposta! : )

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